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GLI STACCI:

Gli stacci, attrezzi cilindrici di varie dimensioni, venivano usati in farmacia per separare le parti più fini dalle parti più grossolane delle polveri. Sono formati da maglie di filo metallico aventi forma quadrata o circolare, il cui diametro è stabilito dalla Farmacopea Ufficiale. Per effettuare la setacciatura il farmacista sovrapponeva l'uno all'altro un certo numero di stacci, con dimensioni delle maglie decrescenti dall'alto verso il basso. Dopo aver sistemato la polvere nello staccio superiore agitava il tutto per un certo periodo di tempo, finchè le particelle non si erano ripartite fra i diversi stacci a seconda delle dimensioni. Alla fine dell'operazione veniva pesata la frazione di polvere presente su ogni staccio, determinando così il diametro medio della polvere. Il farmacista a questo punto era in grado di valutare il metodo migliore per l'utilizzo nelle preparazioni galeniche di ogni polvere medicinale.

UN PO' DI STORIA:

Storicamente l'uso dello staccio è antichissimo: già nell' età della pietra erano in uso recipienti di terra o di legno simili agli attuali stacci. Anche presso i greci venivano usati stacci fatti di giunchi intrecciati, di lana o di tela. Stacci in bronzo ed argento erano in uso presso i romani, come si può vedere sui bassorilievi di diversi sarcofagi. Sucessivamente furono usati stacci con listelli di legno o di papiro.

Oggi la stacciatura industriale è fatta con macchine perfezionate che non prevedono più l'uso manuale degli stacci e aumentano la precisione dell'operazione. Dunque anche in farmacia il loro uso è ormai scomparso, essendo stata sostituita la manualità del farmacista dalla produzione industriale.