Le Supposte



Una volta le supposte non venivano preparate industrialmente come avviene oggi. Era il farmacista che, seguendo formule codificate dalla Farmacopea Ufficiale o prescritte dal medico, allestiva i preparati nel suo laboratorio.

Il metodo utilizzato era quello della fusione : l' eccipiente, cioè la sostanza inerte che costituiva la massa della supposta, veniva fuso alla temperatura più bassa possibile (in genere si usava il burro di cacao) e il principio attivo si disperdeva nell'eccipiente mediante agitazione continua. Sempre agitando, la massa fusa così ottenuta veniva colata nello stampo (non troppo freddo per evitare rotture o dispersioni del principio attivo) e lasciata raffreddare per almeno 30 minuti.

Con lo stessso metodo venivano preparati anche gli ovuli vaginali. In questo caso però si usava come eccipiente la gelatina glicerinata, che si scioglieva lentamente nelle secrezioni rilasciando gradualmente il principio attivo.

Certe volte, per i medicamenti che non richiedevano una particolare precisione di dosaggio e di rilascio, si usavano le supposte cave di burro di cacao, involucri già predisposti all'interno dei quali veniva inserito direttamente il principio attivo richiesto.